| La destagionalizzazione Destagionalizzare significa insegnare alla grande utenza nazionale ed internazionale che… anche ad ottobre SIAMO APERTI !!! Il turismo è sicuramente la risorsa che può far decollare definitivamente la nostra terra. Non c’è attività industriale locale che abbia, in numeri assoluti, i fatturati necessari a garantire il vero salto di qualità di una economia che langue. Olio e vino pur garantendo qualità indiscusse, non sono mai riusciti ad imporre brand e sistemi che in maniera autonoma rappresentassero il comparto e l’origine o dati di filiera in maniera efficace. Le aziende manifatturiere sono di qualità straordinaria ma incapaci del salto che imponga i loro marchi neppure a livello nazionale. Ataviche gelosie ed ottuse individualità non hanno mai consentito alle imprese locali neppure l’ accorpamento in grandi consorzi che ne enfatizzassero quantomeno le professionalità. I più capaci, conservano, gelosamente per se nella migliore delle ipotesi, e non a torto i rapporti con le grandi committenze che ovviamente, per contro, da sempre, sfruttano capacità artigiane e mano d’opera solo per ottenere prezzi bassi. La concorrenza poi, ed in special modo nel manufatturiero quella dei paesi dell’est asiatico, spesso li ha costretti a non poter dichiarare il lavoro, finendo con il costituire il famigerato “sommerso”. Per finire, penalizzati da costi di trasporto onerosissimi, da enormi distanze da fornitori e mercati, indeboliti dalla carenza di infrastrutture non riescono a conquistare neppure quote di mercato necessarie per la sopravvivenza. Il turismo invece può essere il volano anche per l’economia. Bisogna imparare a guardare l’ enorme risorsa costituita da 400 chilometri di costa, da mare limpido ed incontaminato cibo storia e cultura,ed invece di tornare a casa il16 di agosto cominciassimo a pensare di essere collocati quasi sugli stessi paralleli di paesi in cui la vacanza è professione di 12 mesi all’anno. I turisti vanno nei posti in cui anche quando piove c’è qualcosa da vedere e meglio ancora qualcosa da fare! Vanno nei posti in cui il loro denaro vale quanto a casa loro, o meglio, di più! Vanno nei posti in cui noleggiare uno scooter, una barca, un’auto costi quasi come portarsela appresso. Vanno nei posti in cui ristoranti, pizzerie, rosticcerie, bevande e cibi sono gestite da imprenditori e specialisti della ricezione turistica e non da bucanieri ! Le spiagge e le strutture sul mare devono essere confortevoli, avere prezzi accessibili, ricchi di servizi e soprattutto… APERTI! Destagionalizzare significa far sapere tutto ciò al mondo, ai turisti che meglio degli Italiani conoscono prezzi, itinerari e costumi dei posti in cui decidono di trascorrere la vacanza. Significa organizzare l’intrattenimento anche nei giorni in cui il tempo può essere meno clemente, offrire monumenti, escursioni, gastronomia, storia e cultura.
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